La Cooperativa Sociale Quetzal - La Bottega Solidale nasce a Modica nel 1995. E' socia del consorzio CTM Altromercato. La nostra scommessa é promuovere il commercio equo e solidale creando lavoro dignitoso sia nel Sud del mondo che nel Sud del nostro Paese convinti che i nostri consumi sono uno strumento politico per agire e cambiare.
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Progetti

 
 
 
Quetzal per Ciccio.
 
All'insegna dell'alta qualità e della creatività si sviluppa la collaborazione con Ciccio Sultano del rinomato Ristorante "Il Duomo" di Ragusa Ibla (Via Capitano Bocchieri 31): all'inizio c'è stata una sua visita al laboratorio per saggiarne l'atmosfera, le persone, il ritmo, poi è venuta qualche barretta prodotta per lui ed oggi uno scambio più continuativo, fecondo, che ci spinge a nuove attenzioni e sapori.

 

 
 

Proyecto Maria de Nazareth.

 
Nel villaggio di San Juan Cotzal (Quiché) nel 1991, 80 donne, tutte vedove ed orfane della crudele repressione operata in Guatemala dall’esercito contro la popolazione indigena negli anni’80, si mettono insieme per sopravvivere con dignità e per continuare a creare stupendi tessuti con il tradizionale telaio a cintura, tramandano con colori e disegni l’intera cosmogonia maya: il sacro mais, cervi, tacchini e condor, il rombo che simboleggia la comunità, la X che indica l’intreccio del maschile e del femminile.
 
Per loro riuscire a vendere i tessuti significa evitare di passare la stagione nella vicina piantagione di caffè, dove sono costrette a recarsi quando finiscono il raccolto di mais che coltivano sulle scarse terre della comunità: le condizioni di lavoro e di alloggio sono tremende, molti si ammalano, devono acquistare sia le medicine che il cibo nel negozio stesso della piantagione. Non di rado alla fine della stagione sono le lavoratrici che devono dei soldi al proprietario della piantagione. La piantagione è costantemente presidiata da uomini armati.

 

Oltre a tessere le donne hanno imparato a cucire realizzando numerosi prodotti come braccialetti, portapenne, zainetti, borse di ogni foggia, centro tavola, porta-riviste, copritavola, tovagliette da colazione. Sono coordinate dalle suore della Sacra Famiglia, profondamente attente all’integrità culturale maya e alla crescita di consapevolezza comunitaria.

Potete ordinare i prodotti del Proyecto Maria de Nazareth scrivendo a: info@quetzalmodica.it

 

 

 Favaré.

 

Questo marchio nasce dalla collaborazione fra Peppe Barone, gastrosofo modicano del ristorante “Fattoria delle Torri”, e la Cooperativa Quetzal.

Favaré è all’insegna della relazione:

quella di amicizia fra i diversi soggetti che mettono pensiero e mani per realizzarlo;

quella fra la cultura locale di Modica (con la fava legume nella varietà tipica cottoia) e la cultura centroamericana (la fava di cacao) che, pur lontane, nella gastronomia si incontrano.

Favaré è l’idea di creare e sperimentare, di diffondere conoscenza valorizzando le culture locali, di sostenere un’economia in cui equità e diritti siano al primo posto.

 

Nel marzo 2006, nell’ambito del progetto Favaré, pubblichiamo il libro “Pane e cioccolato. Pensieri in forma di ricetta fra Modica e il mondo” (di Peppe Barone e Sara Ongaro).

 

 

  Man-chò

 

cibo degli angeli” “sudore di stelle” “miele di rugiada
Il marchio Man-chò nasce dall’incontro fra un produttore di manna referente del presidio Slow Food [www.slowfood.it] di Pollina (sulle Madonie) (Giulio Gelardi) e alcuni produttori dolciari modicani: collegare due prodotti tipicamente siciliani per dare loro reciprocamente forza e respiro. Vengono realizzati i seguenti prodotti: barretta di cioccolato modicano alla manna, dolcini alla manna.

 

mannagelardi@libero.it, tel. 0921-425206, negozio di Cecilia “Manna miele e gusto”, Via S.Anna 6, Castelbuono (PA) [ www.mannamielegusto.it ]

 

Giulio Gelardi produce manna dai 500 frassini della sua terra, proseguendo la tradizione del padre, del nonno e del bisnonno.

Ha inventato un metodo per estrarla più pura, attaccando vicino all’incisione del tronco da cui sgorga questa linfa dei fili di nylon lungo i quali la manna cola, solidificandosi subito. Produrre manna pura ha significato la possibilità di venderla direttamente e quindi di eliminare almeno 4 intermediari.
Delle sue giornate trascorse in campagna commenta: “qua la solitudine non esiste: diventa tutta una curiosità, uno studio. Fare la manna non è solo raccogliere, è una forma di simbiosi….Io se produco qua, di questa terra devo conoscere i fiori, devo sentire il posto…”.

 

La produzione di manna va dai primi di luglio a settembre. Le incisioni vengono fatte orizzontalmente, a circa 2 cm una dall’altra e iniziano dal basso del tronco, non si devono mai sovrapporre. Per incidere – ntaccare - tutte le sue piante, Giulio ci mette circa 3 ore al giorno. 

 
 

Storia della manna. La manna è una coltura da Terzo Mondo perchjé sulle Madonie viene prodotta ma tutta la lavorazione viene fatta altrove. Negli anni ’30 e poi nei ’50 ci furono dei boom di produzione (fino a 8000 quintali l’anno) dal momento che sostituì l’olio di ricino con funzione purgante.

 

Negli anni ’30 la manna fu uccisa dalla mannite estratta industrialmente dalla manna, tanto che nel 1928 si rese necessario promulgare una legge che definisse cosa è la manna. Anche nel 1952 arrivò il crollo.

 

Nel 1957 fu creato il Consorzio che raccoglie quella sporca da vendere all’industria, ma curiosamente non ne fanno parte i produttori di manna, bensì i proprietari di frassineti. Il Consorzio sostiene lo sviluppo industriale della manna, quindi non la qualità. La manna industriale pare sia anche un ottimo taglio per eroina e cocaina....

 

Utilizzo. Nel Medioevo era usata anche per curare malattie della pelle; è un dolcificante adatto ai diabetici essendo priva di glucosio e composta solo da fruttosio; l’azione lassativa però ne limita l’uso ed è la più riconosciuta, data dal fatto che fa aumentare l’acqua nell’intestino.

 

Con le foglie si faceva un tè che funzionava come sostituto della china contro la malaria. Per i greci era l’”albero del miele” e per i nibelunghi era una pianta sacra, magica e primordiale.

 

Essendo la linfa della pianta collocata fra le radici e la chioma, la terra e il cielo, presenta e favorisce un ottimo equilibrio fra yin e yang.